ACQUA … ACQUA … OVUNQUE, MA … (GLI SWALES)

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Gli Swales (Fossi livellari) – una risposta ai problemi di controllo delle acque e la perdita di suolo …

Parliamo di acqua. Roba semplice, eh! Sì, roba semplice – con solo due elementi, idrogeno e ossigeno, legati tra loro, acqua che scorre limpida e frizzante. Quando le è permesso. Quando non è inquinata, o in eccesso, o devasta la campagna con violenti temporali.

Il problema è che queste ultime circostanze si verificano sempre più spesso, in modo che la consuetudine di avere chiara acqua frizzante sta diventando un fenomeno sempre più raro. Parliamo, dunque, di acqua e – più in particolare – facciamo qualcosa per la situazione attuale. Adesso.

Provengo dall’Australia, dove l’acqua è un tema già in cima alla lista degli argomenti per i politici, talk-show e cene. Ovunque, in quanto il soggetto è stato trascurato nel continente più arido del mondo per anni, dove l’acqua è diventata più scarsa, l’utilizzo sempre più intenso, fino a quando la situazione si è rivelata così disperata che la gente ne ha dovuto prendere atto. Ora la polemica è stata evidenziata in un dibattito che non andrà via, dato che le possibilità sono così limitate che depurare acque reflue per ottenere acqua potabile non è una gag di un comico, ma forse una necessità assoluta. Pensateci la prossima volta che sentite il richiamo della natura. Seriamente!

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Io vivo in Italia, ma quando guardo il paesaggio sensuale toscano, ho voglia di piangere di dolore e desolazione. Non vedo solo la forma e morfologia splendida, ma noto le piste sanguinanti dove si perdono ad ogni acquazzone tonnellate di suolo prezioso.  Depositando il limo per poi causare allagamenti con le prossime piogge, annebbiando gli estuari con la conseguenza di uccidere pesci giovani che non potranno mai arrivare sulla nostra tavola, aggravando i problemi che poi le generazioni future dovranno affrontare in quanto noi non ce ne siamo preoccupati. Le leggendarie uve delle colline toscane si accartocciano vigorose sulla vite. Non è il delirio di un osservatore pessimista. E’ un reality show da prima serata. Siamo tutti consapevoli del evidente aumento di estati calde e secche, temporali che infuriano, un’erosione massiccia. Consapevoli o inconsapevoli, questo fatto non se ne andrà.

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Se vogliamo fare una previsione quello che possiamo aspettarci negli anni che verranno è una siccità che diventerà un fenomeno nella norma. Le precipitazioni probabilmente diventeranno torrenziali, con temporali dannosi. Le decisioni e le azioni che prendiamo ora determineranno l’impatto di questi due estremi. La Permacultura offre strategie molto efficaci per ridurre al minimo i problemi e per massimizzare i benefici delle limitate risorse di cui disponiamo.

In Permacultura si evidenzia la consapevolezza economica nel trattare le risorse limitate nel modo più efficiente. L’acqua è un ottimo esempio, una risorsa vissuta in misura sempre più estrema nelle sue varianti: piogge torrenziali e inondazioni da una parte, e dall’altra una scarsità tanto da provocare siccità prolungate e razionamento dell’acqua. Caldeggiamo la conservazione, l”immagazzinamento, la distribuzione, e la riduzione dell’utilizzo .. Soggetti a secco, forse, ma solo se si ignora la realtà del valore di acqua buona per tutti noi. Invece di sete luccicanti, diamanti scintillanti,  titoli e azioni, l’umile acqua è in ultima analisi il tesoro di tutti. Senza sete e diamanti o titoli in borsa, la vita andrà avanti. Senza acqua pulita, non lo farà, almeno per noi.

In America, si stima che negli ultimi 200 anni, il 75% del suolo è stato perso, anche se è in perenne fase di produzione. L’Australia produce tempeste di polvere che colorano le Alpi della Nuova Zelanda di rosso. La situazione non è radicalmente diversa altrove – chi ha gestito meglio la propria situazione? Il secolo scorso ha visto cambiamenti radicali nella morfologia dei paesaggi, e la nostra capacità di trasformarli in meglio o in peggio.

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Allora, cosa fare? In primo luogo: osservare, vedere e pensare. Abbiamo tutti giocato con ò’acqua, almeno nella nostra infanzia. Plasmato la terra o la sabbia per soddisfare i nostri scopi giovanili, facendo dighe, facendo scorrere l’acqua, e trovando modi per farla fluire meglio. E’ venuto il momento per cominciare nuovamente a giocare, ma questa volta per la nostra sopravvivenza. Così come per il nostro piacere, la nostra gioia, per invertire un ciclo distruttivo di abuso e di trasformare questi rifiuti in un potenziale per un futuro abbondante invece che desolato.

 

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Il tempo è scaduto, per le decisioni da prendere e per le linee guida e le politiche necessarie per salvare e utilizzare il nostro prezioso suolo e l’acqua al meglio invece di sprecare e di abusare di loro. Al momento sembra che ci sia un atteggiamento generale di prendere e portare via l’acqua il più velocemente possibile. Ciò è assolutamente in contrasto con i principi fondamentali dell’ecologia e della sostenibilità, che sono essenzialmente i fondamenti della permacultura.

L’acqua scorre sempre verso il punto più basso. Ovviamente! Ovunque vi sia un accumulo di acqua, c’è il massimo potenziale e anche per la massima instabilità, causando erosione, frane o allagamenti. Tuttavia, se siamo in grado di diffonderla in modo uniforme in tutto il paesaggio, l’acqua può essere assorbita nel terreno dove può filtrare lentamente verso le falde acquifere, o essere utilizzate in un periodo di tempo più lungo dalle piante che ne attingono.

In Permacultura utilizziamo  molto gli “swales”  per raggiungere questo obiettivo. Questi non sono una novità per l’Italia, come mi è stato detto, essendo stati inventati molto tempo fa come fossetti livellari per raggiungere lo stesso scopo. Tragicamente, molto raramente si vedono ancora tracce di questo meraviglioso sistema, apparentemente dimenticato o trascurato. Se costruito correttamente, queste strutture hanno il potenziale per prevenire l’erosione, arrestare la perdita di suolo superficiale, accumulare e distribuire l’acqua, mantenere l’umidità del suolo, e creare varianti microclima per una grande varietà di specie di piante che altrimenti non sarebbero supportate da un paesaggio di uniforme pendenza.

 

 

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Questi fossi livellari devono essere creati in modo perfettamente orizzontale. La mancata osservanza di questa regola di base può provocare un disastro! Con anche la minima pendenza in una direzione particolare, tutta l’acqua captata dallo Swale durante un temporale o piogge prolungate, defluirà verso il punto più basso, e quando l’acqua supera la capacità del Swale che la contiene, TUTTO tracimerà e fluirà verso quello stesso punto ubicato più in basso. Il risultato sarà probabilmente una grave erosione, così come la perdita di tutta l’acqua, il terriccio in sospensione e il materiale organico.

 

 

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Ci sono vari modi di garantire che lo Swale sia assolutamente in piano: si possono utilizzare tecnologie da molto semplici o anche altamente sofisticate. La scelta delle tecnologie sarà fatta secondo la situazione, la disponibilità, o la disponibilità in termini di denaro e di tempo. Ognuna è in grado di ottenere risultati sufficientemente precisi.

La forma dei fossi livellari deve essere liscia e arrotondata, non affilata e ripida che favorirà l’instabilità e l’erosione, e ridurrà il potenziale di sostenere la più ampia varietà di piante nella diversità di microclimi creati.

Quando le piogge sono estreme, i fossi livellari non possono contenere tutta l’acqua, l’acqua in eccesso deve essere diretta dove potrà essere portata via senza danneggiare un’altra parte del terreno. Pertanto, la tracimazione di ogni swale deve essere indirizzata allo swale successivo e infine ad un corso d’acqua naturale esistente. Se l’area degli swales è molto grande, ci deve essere un certo numero di punti dove l’eccesso d’acqua possa defluire. Ciò è essenziale!

Non appena terminata la costruzione, i fossi livellari devono essere piantumati il prima possibile, con vegetazione perenne per coprire il suolo esposto e prevenire l’erosione, e con alberi ed arbusti opportuni sotto la  parete dello swale in modo da utilizzare l’acqua disponibile.

La struttura dello Swale si presta ad aumentare notevolmente la biodiversità dei terreni in pendenza. Nella sezione di trincea, ci sarà un accumulo di acqua che, a seconda del tipo di suolo, potrà rimanere lì per qualche tempo. E’ quindi importante selezionare le specie che possono approfittare di una tale abbondanza. Queste possono essere commestibili, decorative, accumulatrici di sostanze nutritive, azoto-fissatrici, produttrici di fibre, o combinazioni di tutte queste caratteristiche o di altre.

Se la terra sopra uno swale è soggetta ad erosione, o è alimentata da acqua contenente un alto livello di terra o materiale organico in sospensione, lo Swale finirà per essere riempito. Il ricco materiale accumulato, naturalmente, può essere ‘raccolto’, o alla fine diventerà un’oasi di abbondanza come prodotto di trasformazione da un’ecosistema originale monotipico su un pendio uniforme.

Ho lavorato in molte situazioni molto difficili in tutto il mondo, ognuno con diverse situazioni che richiedevano risposte diverse. La gestione delle acque ha dimostrato di essere uno dei temi più costanti da affrontare: come massimizzare l’uso di acqua, riducendo al minimo gli effetti negativi degli eccessi o la mancanza. Gli Swales sono stati un importante strumento per  trasformare la maggior parte di queste situazioni in notevoli esempi di abbondanza.

Gli Swales non ‘salveranno il mondo’ naturalmente e non ci potrà essere una soluzione unica per la moltitudine di problemi che abbiamo di fronte. Tuttavia, essi offrono un modo semplice per risolvere la devastante perdita di suolo, il rapido abbassamento delle falde, e invertire l’avanzamento della desertificazione sulle terre coltivabili. Si tratta di questioni importanti quasi ovunque in varia misura, e se non verranno affrontate assisteremo ad un costante degrado del nostro bel Pianeta dal punto di vista ecologico, sociale ed economico.

Un’ultima parola: gli swales deve essere fatti correttamente, quindi bisogna essere sicuri che si sa cosa si sta facendo prima di iniziare, o farsi consigliare da chi ne ha esperienza.

Di cosa possiamo avere bisogno? Livella laser, teodolite, “A-frame”, livella ad acqua, pioli per segnare il livello orizzontale del terreno
escavatore, bulldozer o attrezzi manuali e un sacco di muscoli!

E … semi misti, arbusti, alberi …

 

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